Pagliarini: con la CGIL il 4 Aprile
Archive for the ‘Interviste’ Category
Guerra nel Caucaso settembre 5th, 2008

La guerra nel Caucaso e gli errori dell’Europa
intervista di Domenico Giovinazzo a Iacopo Venier- resp. esteri PdCI su ” La Rinascita della Sinistra”
Chi evoca la Guerra fredda sbaglia. Sulla questione georgiana, quella tra Stati Uniti e Russia «non è una guerra ideologica tra due blocchi che si fronteggiano sulla base di una alternativa di sistema – come nella Guerra fredda, appunto – ma è uno scontro giocato tra potenze capitaliste e imperialiste per il controllo di territori e risorse energetiche». Iacopo Venier, responsabile Esteri del Pdci, sintetizza così l’attuale crisi che ha come palcoscenico il Caucaso, ma che sta mettendo a rischio gli equilibri anche in altre regioni e, soprattutto, tra gli attori internazionali più potenti.
Venier in tv giugno 17th, 2008
su
Roma Uno e Tele Lombardia
Domani, 18 giugno 2008 ore 20.30
Iacopo Venier
invitato alla trasmissione
CANE SCIOLTO
Duro attacco di Venier a Veltroni e Berlusconi dicembre 17th, 2007
Quei due lì sono dittatori
Il deputato dei Comunisti italiani boccia il dialogo tra i due leader
Duro attacco di Venier a Veltroni e Berlusconi
ItaliaOggi del 15/12/2007, pag. 6 – Costo Punti: Abb. 0 – Reg. 10
Italian left warns US against military strike in ME ottobre 29th, 2007
GUARDA IL SERVIZIO DI PRESS TV
Italian left warns US against military strike in ME
Fioravanti and Venier
Michael McCarthy, Press TV, Rome
Intervista a Iacopo Venier luglio 2nd, 2007
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Intervista a Jacopo Venier, responsabile esteri del Pdci
di Domenico Giovinazzo
L’ultimo fatto grave è la sospensione dal Parlamento afgano della deputata Malalai Joya, una sostenitrice dei diritti civili che si batte sia contro i talebani che contro i signori della guerra. La sua unica “colpa” è di aver denunciato l’approvazione da parte del Parlamento afgano di un’amnistia generalizzata per i crimini enormi compiuti dai signori della guerra che lo popolano. E’ solo l’ultimo di una serie di fatti che ci dimostrano come stia precipitando il progetto di costruire delle istituzioni con un qualche fondamento nello stato di diritto, alla faccia della giustificazione fondamentale che il governo italiano ha dato per la nostra presenza lì».
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Iacopo Venier a Radio 24 novembre 22nd, 2006
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21 novembre 2006
“Nessun autodafè”, nè pentimenti postumi, “nessuno mi può negare il diritto di manifestare”, anche perchè al governo non può che giovare che qualcuno tenga aperto un canale di dialogo con i no global. Queste le parole di Oliviero Diliberto, segretario dei Comunisti Italiani, che non ci sta a finire sul banco degli imputati per aver preso parte al corte di Roma di sabato 18 novembre organizzato dal Forum Palestina. Quel corteo dove 15 provocatori hanno rovinato tutto, bruciando i manichini raffiguranti soldati italiani, americani e israeliani e inneggiando lo slogan 10, 100, 1000 Nassiriya. Da questa diatriba sui “ministri di lotta e di governo” Diliberto si chiama fuori a pieno titolo: “Io ho scelto di non entrare nel governo, non ho partecipato alla bagarre sulle poltrone, anche per eliminare il nodo della partecipazione a manifestazioni. E credo di avere dato dimostrazioni di lealtà a Prodi più di chiunque altro”. Intanto però la dimostrazione di quanto la Sinistra sia una polifonia di voci continua a persistere. Soprattuto in politica estera. A VivaVoce ne parliamo con Jacopo Venier, responsabile esteri dei Comunisti Italiani e Lanfranco Turci, es diessino e vicepresidente della Rosa nel Pugno alla Camera.
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Intervista a Iacopo Venier su Dilloadalice novembre 22nd, 2006
Alice intervista l’on. Iacopo Venier, resp. nazionale esteri del PDCI: “Nella Finanziaria ci sono troppi soldi per le imprese. Il Partito Democratico è un’assurdità storica. I senatori a vita stanno con noi perché questa destra è impresentabile”. (www.dilloadalice.it n.130 del 22/11/2006) Quale il contributo del PdCI nella legge finanziaria dell’Unione? Il PdCI continua a ritenere che questa finanziaria contenga luci ed ombre. Il problema principale della manovra è che non ha un’anima precisa. C’è un primo passo verso la redistribuzione e la lotta all’evasione ma ci sono troppi soldi per le imprese e misure discutibili come i ticket. Noi siamo riusciti ad inserire nel testo approvato alla Camera importanti misure per stabilizzare i lavoratori precari. Con i nostri emendamenti oltre 100.000 giovani avranno la possibilità di passare ad un lavoro sicuro e stabile. Non è poco. La lotta al precariato è fondamentale per dare un futuro alle giovani generazioni e per far ripartire lo sviluppo del paese. Siamo anche riusciti ad impedire che le Missioni militari all’estero fossero approvate solo dal Governo. Anche questo è importante per poter arrivare al risultato del ritiro dall’Afghanistan. Tra le altre iniziative abbiamo difeso l’accesso libero alle spiagge e cancellato l’ipotesi di una tassa di soggiorno. Tutti devono poter fare turismo e godere delle bellezze dell’Italia.
“Sfilata per la Palestina, ci vogliono intimidire!”



(28.6.07) –





