Il giornalismo partecipativo alla prova della rete.
di Jacopo Venier
L’emergere di una contraddizione sempre più importante tra le forme tradizionali della professione giornalistica e quelle “informali” tipiche della rete impone un nuovo terreno di battaglia per la difesa della libertà di stampa ed il diritto ad essere informati.C’è una intera generazione di giornalisti sostanzialmente fuori dalle garanzie contrattuali che vive una situazione di precarietà assoluta. C’è un numero crescente di persone che sulla rete scoprono la propria “vocazione” giornalistica interpretandola spesso senza il metodo e la professionalità necessaria. C’è un Governo che continua a legiferare per impedire l’azione di contro-informazione dal basso. C’è un una oligarchia di editori interessata a destrutturare e decontrattualizzare completamente il settore per amplificare i propri profitti e dominare completamente le redazioni. E’ impossibile pensare che il fenomeno si possa arrestare proprio per le questioni economiche che implica.
Informazione, comunicazione e propaganda sono termini che nel discorso a sinistra spesso si confondono, si sovrappongono o si usano in modo improprio. Ciò è chiaro sintomo della enorme sottovalutazione di questi settori strategici per qualunque impresa politica. Si dovrebbe infatti ben sapere che senza una corretta informazione cambia il senso comune di una Nazione; senza una efficace comunicazione ogni azione politica resta relegata in spazi angusti e sterili; senza la propaganda non c’è battaglia per il consenso.
VENDOLA: L’ANSA ED IL VELINO RIPRENDONO LIBERA.TV!
VENDOLA,DEBOLEZZA CENTROSINISTRA TIENE IN PIEDI CENTRODESTRA
TRA AVVERSARI SCELGO FINI, MA NON GLI FACCIO SCONTI SU G8 GENOVA (ANSA) – ROMA, 22 LUG – ‘La debolezza del centrosinistra tiene in piedi il centrodestra’. E’ uno dei passaggi dell’intervista che Nichi Vendola, governatore della Puglia e aspirante leader del centrosinistra, alla socialwebtv Libera.tv.
‘L’attuale centrosinistra ha una politica mediocre – aggiunge – senza racconto, strategia e speranza. Per vincere bisogna cambiare radicalmente questa sinistra’. ‘I partiti si sono schiantati – aggiunge Vendola – e la personalizzazione e’ il dato che ci avvolge. Ma la personalizzazione, nei miei confronti, e’ una forma di antipopulismo e risponde al bisogno di contrastare tutta la destra’.
Quando agli avversari, il governatore pugliese ha le idee chiare: ‘Tra Berlusconi, Tremonti e Fini scelgo quest’ultimo – afferma – per una certa civilta’ del dialogo e, dato che ha aperto crepe multiple, nel centrodestra oggi appare come un interlocutore piu’ presentabile. Sbaglia pero’ chi pensa a lui come potenziale alleato: Fini e’ un nostro avversario con un linguaggio piu’ civile. Non gli faccio pero’ sconti – conclude – sui fatti di Genova 2001′.(ANSA).
Vendola a LiberaTv: Non sono un Berlusconi di sinistra
Rpma, 22 LUG (Il Velino) – In una intervista alla socialwebtv Libera.Tv, Nichi Vendola ha replicato ad alcune delle critiche che gli vengono rivolte. A chi gli rimprovera la personalizzazione e lo chiama Berlusconi di sinistra Vendola dice :” I partiti si sono schiantati e la pesonalizzazione e’ il dato che ci avvolge. Ma la personalizzazione nei miei confronti e’ una forma di antipopulismo e risponde al bisogno di contrastare tutta la desta. Anche quella che c’e’ dentro la sinistra.” Sulle sue rotture dentro il centrosinista (anche con D’Alema) Vendola ha poi dichiarato: ” C’e’ una crisi travolgente del berlusconismo, ma i sondaggi dicono che il centrosinistra perde punti. La devolezza del centrosinistra tiene in piedi il centrodestra. L’attuale centrosinistra ha una politica mediocre senza racconto, strategia e speranza. Per vincere bisogna cambiare radicalmente questa sinistra. ” Su Fini poi Vendola aggiunge. ” Non faccio sconti a Fini sui fatti di Genova 2001. Tra Berlusconi, Tremonti e Fini ho scelto Fini per una certa civilta’ del dialogo e, dato che ha aperto crepe multiple, nel centrodestra oggi appare come un interlocutore piu’ presentabile. Sbaglia pero’ chi pensa a lui come un potenziale alleato. Fini e’ un nostro avversario con un linguaggio piu’ civile.” Infine Vendola ha affrontato alcune questioni spinose come l’ospedale di Don Verze’ a Taranto o gli inceneritori della Marcegaglia ” Nell’emergenza ho cercato gli interlocutori necessari. Quando governo io rispondo solo ai pugliesi.” Vendola ha poi concluso dicendo che il suo primo provvedimento da Presidente del Consiglio sarebbe contro la precarita’. (com/ilp) 221010 LUG 10 NNNN